DI FRONTE ALLA PASSIONE

 

 

 

Di fronte alla Passione


Possiamo, tutto sommato, vivere abbastanza bene anche senza far memoria del Sacrificio di Cristo?

Oppure la Passione, Morte e Resurrezione di Gesù sono la salvezza che può illuminare la nostra confusione, nei piccoli, e diffusi, drammi della nostra vita quotidiana e nei grandi, e diffusi, drammi della nostra storia contemporanea? Questi avvenimenti che la Chiesa propone come cuore della Sua Buona Notizia sono effettivamente quello che può dare forza e speranza al nostro cammino, al tentativo di ogni giorno di ricominciare a costruire, a seminare, anche quando molto di quello che accade sembra dirci che non c’è speranza, che tutto ciò che costruiamo, che nasce, è destinato a finire?

E’ per guardare a questo Avvenimento, cuore della Buona Notizia cristiana, per verificare se può essere ancora fonte di speranza per la nostra vita personale e comune, che anche quest’anno proponiamo a noi stessi e alla città un gesto che ci aiuti a girarci dalle preoccupazioni solite, per alzare lo sguardo e guardare ciò che accade in questa che la Chiesa chiama (sembra un po’ una follia!) Settimana Santa.

 

Il gesto che proponiamo quest’anno per aiutarci in questo “moto” del corpo e dello spirito è un ripartire dall’inizio, dal seme, apparentemente scarno, da cui sono nate le tante iniziative (anche spettacolari) che abbiamo proposto in questi anni. La posizione da cui nasce questo gesto è in qualche modo definita dai titoli che gli amici di Rimini hanno dato al Meeting del 2017 e a quello del 2018: “Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo” e “Le forze che muovono la storia sono le stesse che rendono l’uomo felice”.

Quello che proponiamo la Domenica delle Palme, nella Chiesa di San Gottardo, è una rivisitazione di alcuni passi del percorso che don Giussani, negli anni, ha proposto e codificato per vivere insieme la Settimana Santa; lo ha fatto attingendo alla musica e alla letteratura del passato e del presente, all’Antico e al Nuovo testamento, in brani in cui ha trovato consonanza con la sua esperienza della partecipazione alla Passione come strada per sperimentare luce, conforto e speranza.

 

Desideriamo riguadagnare quello che lui ci ha lasciato in eredità, per sperimentare (possedere) quello che, nell’esperienza cristiana di questi giorni che la Chiesa chiama Santi, può muovere il nostro cuore, rispondere alle sue domande, al suo grido e così può muovere la storia.

Quelli che vivremo sono solo alcuni degli spunti, dei passi che don Giussani propone per la Settimana Santa. Con la Comunità di Comunione e Liberazione della Diocesi di Udine, potremo viverli assieme la Domenica delle Palme a San Gottardo, soprattutto guardando all’Ultima Cena di Gesù, ma già dentro la coscienza della Passione in cui quella Cena si svolge, e il Venerdì Santo, a Castelmonte, nella Via della Croce.

 

Rivivere insieme questi avvenimenti, scoprire la consonanza che suscitano in altri attorno a noi, può essere seme di una compagnia, di un cammino comune, di una costruttività, di una unità che è il primo e forse più grande miracolo che possiamo vedere accadere nel nostro mondo così apparentemente frammentato e deforme.


Buona Settimana Santa e buona Pasqua di Resurrezione a tutti!


Giorgio Lorenzon