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SUMMARY:Seguimi\, da oggi ti chiamerai Pietro. Spettacolo di e con Pietro Sarubbi
DESCRIPTION:Spettacolo di e con Pietro Sarubbi\nSeguimi\, da oggi ti chiamerai Pietro\nSabato 19 settembre 2020 ore 21:00\n“Quando\, in un momento simbolico\, stava ponendo le basi della Sua Grande Società\, Cristo non scelse come pietra angolare il geniale Paolo o il mistico Giovanni\, ma un\npasticcione\, uno sempre fuori posto\, un pauroso: in una parola\, un uomo. E su quella pietra Egli ha edificato la Sua Chiesa\, e le porte dell’Inferno non hanno prevalso su di\nessa. \nTutti gli imperi e tutti i regni sono crollati\, per questa intrinseca e costante debolezza: furono fondati da uomini forti su uomini forti. Ma quest’unica opera\, la storica Chiesa cristiana\, fu fondata su un uomo debole\, e per questo motivo è indistruttibile. \nPoiché nessuna catena è più forte del suo anello più debole.» GK Chesterton Chi era San Pietro? Un semplice pescatore della Galilea\, che da quell’incontro con Gesù sulla spiaggia del lago di Genezareth è diventato un uomo nuovo. Con quella frase: “D’ora in poi ti chiamerai Pietro” Gesù gli dà non solo un nuovo nome\, ma lo sceglie per diventare timoniere della Sua Chiesa\, guida per gli altri apostoli\, capo di tutta la cristianità. \n  \n\n\n\n\n  \nUn’umanità\, la sua\, piena di tutti i nostri difetti che rinnega ma non abbandona\, che piange e che ride\, che litiga con la suocera. Un uomo che agisce d’impulso\, che chiamato a parlare di sé\,  non può che raccontare del suo amico Gesù. Così\, davanti ai sacerdoti che lo interrogano dopo il suo primo miracolo\, Pietro rivive le sue eccezionali avventure con quel Maestro che gli cambiò il nome e tutta la vita\, rendendolo uno spettacolo d’uomo. \nUn santo semplice\, di taglia robusta\, impacciato con le parole\, ma svelto con i fatti\, vivace come un pesce nel mare. Un pescatore di uomini pieno della allegra follia dei bambini che vogliono camminare sul mare\, ma capace della saggia maturità di coloro che senza condizioni dicono sì a Cristo. \nQuesto è il miracolo più grande a cui Dio chiama tutti noi. E per amare Gesù occorre solo questo: un cuore di Pietro! \nPietro Sarubbi\, attore\, regista e docente di Produzione cinematografica e Recitazione cinematografica presso il Dipartimento Luchino Visconti della facoltà di\nCinema di Milano\, già interprete di Barabba per Mel Gibson\, porta in scena\, con delicatezza e sensibilità il primo degli apostoli. \nSoggetti organizzatori
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SUMMARY:Da dove rinasce la speranza? Incontro con Daniele Mencarelli
DESCRIPTION:Incontro con Daniele Mencarelli\, poeta e vincitore del premio Strega Giovani\nDa dove rinasce la speranza?\nSabato 19 settembre 2020 ore 17:30\nIn questo momento per noi è particolarmente viva la domanda: “da dove rinasce la speranza\, l’energia per affrontare la difficoltà\, la fatica\, la debolezza\, il male?”. \nLa testimonianza che abbiamo incontrato nei romanzi di Daniele Mencarelli “La casa degli sguardi” e “Tutto chiede salvezza” (Vincitore del premio Strega Giovani) e nelle sue poesie\, ci è sembrata veramente interessante per affrontare questa domanda. \nNel suo primo libro ci racconta come per lui\, giovane poeta\, la vita è diventata un peso insostenibile\, non ha più senso. \nSarà il lavoro in una cooperativa di pulizie che opera all’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma a farlo rinascere\, a salvarlo. Lì la drammatica domanda che la sofferenza dei bambini suscita in lui\, trova risposte sorprendenti negli sguardi che incontra in questa “casa” speciale. \nNell’esperienza quotidiana di fatica e solidarietà coi compagni\, in un luogo in cui l’essenza della vita si mostra in tutta la sua brutalità\, ma anche in squarci di inattesa bellezza\, Daniele trova in sé l’invito a non chiudere gli occhi\, ad “accogliere l’umano con tutta la forza che ci è concessa”\, per il “primato d’amore” che gli è stato dato di vedere. \n  \n\n\n\n\n  \nIn “Tutto chiede salvezza”\, Daniele descrive il suo TSO\, una settimana di ricovero in un centro di salute mentale. Al suo fianco i compagni di stanza\, personaggi inquietanti e teneri\, sconclusionati eppure saggi\, travolti dalla vita esattamente come lui. \nAccomunati dal ricovero e dal caldo asfissiante\, interrogati da medici indifferenti\, Daniele e gli altri sentono nascere un senso di fratellanza e un bisogno di sostegno reciproco mai provati. Mencarelli ci racconta qui di un disperato bisogno di salvezza “Salvezza. \nPer me. Per mia madre dall’altro capo del telefono. Per tutti i figli e tutte le madri. E i padri. E tutti i fratelli di tutti i tempi passati e futuri. La mia malattia si chiama salvezza” \nSabato 19 settembre alle 17.30 incontreremo l’uomo Mencarelli\, le sue ripartenze\, la sua speranza il suo desiderio di salvezza. \nSoggetti organizzatori
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SUMMARY:Pallavolo all'Happening 2020
DESCRIPTION:Torneo di pallavolo\nSport all’Happening!\nSabato 19 settembre 2020 dalle ore 14:30\nNel pomeriggio di sabato 19 settembre è previsto un torneo di pallavolo mista amatoriale all’aperto\, a partire dalle ore 14:30 \nPrevista premiazione! \nChioschetto nelle vicinanze! \nConclusione prevista del torneo verso le ore 17:00. \nPer informazioni e iscrizioni telefonare a Davide al 347 9830364. \nBuon divertimento!
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SUMMARY:Costruire sempre! Mostra su don Emilio de Roja
DESCRIPTION:Mostra su don Emilio de Roja\nCostruire sempre!\nDa venerdì 18 settembre 2020 a sabato 26 settembre\nL’Happening 2020 pone una domanda “Da dove si riparte a costruire?”. \nPer rispondere abbiamo cercato anzitutto chi ci potesse portare esperienze concrete di ripartenza\, di costruzione\, anche in situazioni difficili. \nIn questa ricerca abbiamo riscoperto anche don Emilio de Roja. \nE’ morto nel ’92 e in molti è rimasta di lui l’immagine del ”prete degli ultimi”\, “dei ragazzi sbandati”; ma riprendendo la sua storia\, i suoi scritti\, le testimonianze su di lui\, emerge un uomo che ha molto altro da dirci anche oggi. \nE’ stato un uomo sempre presente nella circostanza che gli era data da vivere\, che non si tirava indietro da nessuna sfida: fosse quella dei suoi compaesani che durante l’occupazione tedesca rischiavano di essere deportati\, o quella di un soldato tedesco ferito da soccorrere\, o quella dei partigiani da liberare dal carcere\, o quella dei giovani\, delle famiglie\, dei disoccupati di san Domenico da aiutare ad affrontare la loro situazione\, o quella dei ragazzi sbandati o carcerati e delle loro famiglie in difficoltà\, o quella del terremoto. \nIn ogni occasione ha accettato la sfida\, chiedendosi\, e chiedendo a Dio\, che cosa la persona\, la situazione che aveva davanti chiedeva a lui\, sempre cercando\, in ogni persona\, in ogni situazione\, quel bene\, a volte piccolo\, embrionale\, da cui poteva rifiorire una vita positiva\, una costruzione. \n\n\n\n\n  \nSempre ha vissuto la vita come un’avventura in cui poteva con letizia (dicevano di lui che era un uomo contento) affidarsi al suo Signore e alla Madonna e dove gli altri vedevano solo disastri trovare\, nascosto a uno sguardo più superficiale\, un bene per lui e per gli altri da far emergere. \nCosì ci è sembrato un testimone importante per il nostro Happening\, da guardare e da cui imparare per ripartire\, per “costruire sempre” (come dice il titolo della mostra)\, per camminare mossi da una speranza ragionevole perché ben fondata. \nLa Mostra su di lui racconta la sua storia e propone alcune sottolineature arricchite da racconti di episodi della sua vita\, suoi testi\, testimonianze su di lui che possono permetterci una immedesimazione più personale. \nLa Mostra sarà visibile al Bearzi dal 18 sera al 26 settembre; l’incontro di presentazione si terrà sabato 19 settembre alle 10.30. \nSoggetti organizzatori
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SUMMARY:Da dove si riparte a costruire? Incontro inaugurale
DESCRIPTION:Incontro inaugurale\nDa dove si riparte a costruire\nVenerdì 18 settembre 2020 ore 21:00\nIntervengono: \n\nMario Andretta (imprenditore)\nMargharete Trevisan (mamma lavoratrice)\nPadre Damiano Puccini (missionario in Libano)\n\nL’Happening 2020 pone una domanda “Da dove si riparte a costruire?”. \nPer rispondere abbiamo cercato anzitutto chi ci potesse portare esperienze concrete di ripartenza\, di costruzione\, anche in situazioni difficili. \nFra le persone a cui guardare ci è venuto in mente subito padre Damiano Puccini\, missionario in Libano\, che abbiamo conosciuto anni fa e a cui ci lega un rapporto di stima e amicizia. \nPadre Puccini\, sacerdote dal ’92\, è in Libano dal 2003\, incardinato in una Diocesi libanese. Da allora con un gruppo di volontari opera in una zona subito a sud di Beirut (a 20 km da dove è stata la grossa esplosione del 4 agosto); è una zona in passato prevalentemente cristiana ma ora\, dopo i massacri del 1976 e la guerra fra Israele e Hezbollah del 2006\, prevalentemente musulmana. \nNegli ultimi anni alle ferite delle guerre si sono aggiunte una enorme presenza di rifugiati siriani e iraqeni\, una crisi economica importante\, che sta portando anche un aggravamento della crisi sociale e politica\, e infine gli ultimi gravi eventi\, fra cui lo scoppio nel porto di Beirut. \n\n\n\n\n  \nIn questa situazione\, che nella zona in cui opera significa grande povertà e attriti fra le varie comunità\, padre Damiano con i suoi amici è rimasto sempre presente\, portando tutto l’aiuto possibile e soprattutto una presenza di speranza\, di serenità\, di concordia. \nLe opere che riescono a costruire sembrano piccola cosa di fronte all’enormità dei problemi: una cucina che distribuisce pasti ai poveri\, un centro di accoglienza per i bisogni sanitari e sociali\, una compagnia nelle case; ma è un seme buono che può portare frutto nel tempo. \nCi sembra un testimone interessante a cui guardare\, testimone di una fede che non si fonda su un proprio progetto\, ma sulla certezza che Dio è presente e che chiama ciascuno in ogni circostanza a cercare e far crescere\, con creatività e responsabilità\, il positivo\, il bene\, il bello\, la possibilità di incontro e di perdono fra le persone. \nAll’Happening ci sarà la sua testimonianza registrata nell’incontro inaugurale\, la sera di venerdì 18. E’ previsto un incontro con lui in presenza il 30 ottobre.
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SUMMARY:Da dove si riparte a costruire? Happening 2020 al Bearzi
DESCRIPTION:Da dove si riparte a costruire?\nProgramma\nVenerdi 18 settembre\nOre 21.00 – Da dove si riparte a costruire? \nIncontro di apertura\nIntervengono:\nMario Andretta (imprenditore)\nMargharete Trevisan (mamma lavoratrice)\nPadre Damiano Puccini (missionario in Libano) \nSabato  19 settembre\n10.30 – “Costruire sempre” \nIncontro di presentazione della mostra su Don Emilio De Roja\nIntervengono:\nLia La Fronte (Avvocato)\nRoberto Volpetti (Presidente Associazione Partigiani Osoppo) \nPranzo – (sarà disponibile il servizio bar) \n14.30 – Giochi per bambini e famiglie nel cortile dell’Istituto Bearzi \nNel pomeriggio di sabato è prevista un’attività di lettura con il contributo dei volontari di ‘Nati per Leggere’:\nDalle ore 16 per bambini dai 4 anni in su.\nDalle ore 17 per i bambini 0-4 anni. \nIn contemporanea Torneo di pallavolo \n17.30 – “Da dove rinasce la speranza?” \nIncontro con Daniele Mencarelli (poeta e vincitore del premio Strega Giovani) \nCena : Pastasciutta su prenotazione \n21.00 – “Seguimi\, da oggi ti chiamerai Pietro” \nSpettacolo teatrale di e con Pietro Sarubbi \nDomenica 20 settembre\n10.00 – Santa Messa (Palestra don Bosco) \n11.00 – “E vissero felici e contenti”\nSpettacolo di burattini per bambini e famiglie di e con Daniele Cortesi \n12.30 – pranzo insieme \nDurante l’evento e nei giorni successivi sarà aperta la mostra “Costruire sempre”\nImmagini ed approfondimenti sulla vita di don Emilio De Roja. \nGli incontri e gli spettacoli si terranno nella Palestra Don Bosco e l’accesso avverrà nel rispetto della normativa per il contenimento della pandemia da Covid-19 attualmente in vigore.\n \nDi seguito puoi scaricare la Locandina dell’evento e i documenti necessari per l’accesso\nLocandina  Note Autocertificazione Protocollo \n\n\n\n\n \nPresentazione\nDi fronte alla drammatica emergenza sanitaria che ha colpito il nostro Paese e il mondo intero negli ultimi mesi\, determinando una crisi economica e sociale senza precedenti\, tale che oggi si fa fatica persino a delinearne i confini\, nascono domande potenti e ineludibili: “Come potremo ripartire? Da dove può prendere avvio un’azione che non sia astratta o velleitaria e che permetta di sviluppare concretamente un percorso di ricostruzione del bene comune?” \nIn questi tempi\, tantissimi sono gli spunti pertinenti e interessanti che abbiamo letto ed ascoltato su questo tema\, da varie fonti. Non ci interessa però addentrarci in analisi specifiche\, ma piuttosto approfondire assieme una questione decisiva\, che viene prima: “Che cosa sostiene uno sguardo positivo sulla realtà\, anche quando essa appare dura ed ostile? Che cosa mantiene viva una speranza che resiste all’urto delle circostanze\, capace di diventare energia duratura e fattore permanente di ripartenza?” \nInnumerevoli sono le testimonianze storiche del fatto che questa posizione è possibile nel cuore di ogni persona umana e quindi di ogni popolo\, e di come essa sia un fattore determinante per la crescita e il benessere di una società. Pensiamo ad esempio all’esperienza del “miracolo economico italiano” dopo il secondo conflitto mondiale o alla ricostruzione del Friuli dopo il disastroso terremoto del ’76. \nNell’”Happening 2020 – Un puest par ducj – Da dove si riparte a costruire?” vorremmo intercettare questa posizione nel suo sorgere\, vivendo assieme un evento fatto di incontri\, spettacoli\, momenti di convivenza e di gioco e guardando assieme ad esperienze semplici e diverse\, del presente e del passato\, in cui persone con storie\, responsabilità e percorsi molto differenti ci raccontino come nella loro vita questa dinamica è accaduta e accade. Crediamo che nulla come l’esempio\, anche se piccolo e imperfetto\, di esperienze concrete in atto possa aiutarci a ripartire davvero\, come persone e come popolo\, in un cammino di ricostruzione vero che non si può motivare e sostenere con un generico “andrà tutto bene”\, ma ha bisogno di riconoscere una strada percorribile da tutti e da ciascuno. \nSoggetti organizzatori:
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SUMMARY:Il risveglio dell'umano
DESCRIPTION:Il risveglio dell’umano\nRiflessioni da un tempo vertiginoso\ndi Julian Carron\, Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione \nLibro – intervista a cura di Alberto Savorana\nL’Associazione Italiana Centri Culturali\, insieme a BUR-Rizzoli\, ci invita alla presentazione in live streaming de «Il risveglio dell’umano. Riflessioni da un tempo vertiginoso» di Julián Carrón\, presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione. \nÈ un libro-intervista\, curato da Alberto Savorana\, in cui\, partendo dall’«irrompere imprevisto e imprevedibile della realtà con la faccia del Coronavirus»\, Carrón descrive la grande possibilità di riscoperta dell’umano che ci è data di vivere: dalla solitudine al silenzio\, dalla condivisione all’amicizia\, alla coscienza che abbiamo di noi e del mondo. \nL’appuntamento per tutti è per venerdì 15 maggio\, alle ore 21\, sul canale Youtube di AIC Associazione Italiana Centri Culturali e sul portale Avvenimenti. \n\n\n\n\nSegui dal canale Youtube \nSegui dal portale Avvenimenti \nCon l’autore intervengono: \nGuadalupe Arbona Abascal\, docente di letteratura comparata – Università Complutense di Madrid\nAdolfo Ceretti\, docente di Criminologia – Università degli studi di Milano-Bicocca\nAntonio Polito\, scrittore e vicedirettore de Il Corriere della Sera \nIntroduce e modera: Letizia Bardazzi\, presidente Associazione Italiana Centri Culturali \n  \nScarica la locandina A4
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SUMMARY:Settimana Santa e Pasqua 2020
DESCRIPTION:Cari amici\ncon questa immagine del Crocefisso ligneo del Trecento\, custodito nel Duomo di Cividale del Friuli\, desideriamo farvi gli auguri per la S. Pasqua 2020.\nUna Pasqua diversa che ci porta all’essenzialità della fede cristiana: la morte e la Resurrezione di Cristo.\nCome indicano la poesia di Pier Paolo Pasolini e uno scritto di Don Luigi Giussani che sono stati scelti per il volantone di Pasqua scelto dal Movimento di Comunione e Liberazione. per la S. Pasqua 2020. \n\nManca sempre qualcosa\, c’è un vuoto\nin ogni mio intuire. Ed è volgare\,\nquesto non essere completo\, è volgare\,\nmai fui così volgare come in questa ansia\,\nquesto “non avere Cristo” – una faccia\nche sia strumento di un lavoro non tutto\nperduto nel puro intuire in solitudine.\nPier Paolo Pasolini \n\n\n\n  \n\n\n  \n\n\n  \n\n\n\n\n«Che cos’è l’uomo perché te ne ricordi\, il figlio dell’uomo perché te ne curi?» Nessuna domanda mi ha mai colpito\, nella vita\, così come questa. Solo Cristo si prende tutto a cuore della mia umanità. Perché quell’Uomo\, l’Ebreo Gesù di Nazareth\, è morto per noi ed è risuscitato. Quell’Uomo risorto è la Realtà da cui dipende tutta la positività dell’esistenza di ogni uomo. Ogni esperienza terrena\, vissuta nello Spirito di Gesù\, Risorto da morte\, fiorisce nell’Eterno. Questa fioritura non sboccerà solo alla fine del tempo\, essa è già iniziata nel crepuscolo della Pasqua. Per cui l’esistenza si esprime\, come ultimo ideale\, nella mendicanza. Il vero protagonista della storia è il mendicante: Cristo mendicante del cuore dell’uomo e il cuore dell’uomo mendicante di Cristo.\nLuigi Giussani \nIn un periodo storico particolare in cui siamo chiamati ad una sosta forzata delle nostre attività pubbliche\, che riprenderanno appena sarà consentito\, desideriamo essere vicini a chi ci sta sostenendo\, alle famiglie\, agli ammalati\, a chi li assiste e a tutti quelli che si stanno impegnando per superare la grave emergenza sanitaria\, certi che la realtà è positiva se vissuta con la consapevolezza che non siamo soli. \nBuona Pasqua di Resurrezione
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SUMMARY:Ci vediamo a casa
DESCRIPTION:Ci vediamo a casa – Una coppia che incontra il mondo\nProgetto “Per educare un bambino ci vuole un villaggio” \nMartedì 21 gennaio ore 21\nDialogo con Gigi de Palo e Anna Chiara Gambini \n  \n      \n\n\n\n  \n\n\n  \n\n\n\n\nGianluigi de Palo  è il presidente nazionale del Forum delle Associazioni Familiari ed è molto attivo nel lavoro politico a favore della famiglia. \nL’incontro sarà però non sul suo impegno politico ma sul rapporto con sua moglie come sorgente di una famiglia unita e numerosa. \nCercheremo di capire come questo rapporto sia non occasione di chiusura ma di apertura verso la vita e la società e come possa mantenersi e svilupparsi nel tempo. \nScarica la locandina
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SUMMARY:Presepe vivente 2019
DESCRIPTION:Proposto da AVSI FVG\, Centro Culturale Il Villaggio e SIDEF\nIl presepe vivente\nSacra rappresentazione in piazza Matteotti presso la Chiesa di San Giacomo Apostolo\nIngresso Libero \nIl Presepe vivente\, animato da persone e animali\, nasce dal desiderio di rimettere al centro dei preparativi per le feste natalizie l’avvenimento che ne è il cuore: la nascita di Gesù a Betlemme. Rivivendo oggi l’avvenimento del Natale\, la nostra vita può trovare pienezza\, letizia\, concordia e pace\, tutto ciò che cerchiamo di esprimere nei festeggiamenti e nei doni. \nGesù che nasce a Betlemme è la risposta di Dio alla nostra attesa\, alle tante domande\, al nostro grido. Dio non risponde con parole\, ma diventando uno di noi\, nostro compagno nell’avventura – a volte complicata – della vita. La Sua presenza e la Sua compagnia si rinnovano anche oggi\, sia qui\, nella vita delle comunità cristiane\, sia nei molti progetti della Fondazione AVSI. Questi ultimi\, che sosteniamo con le Tende di Natale\, portano la Sua presenza in diverse parti del mondo\, in situazioni di bisogno\, nelle quali la richiesta d’aiuto è particolarmente forte. \nE’ bello poter stare anche quest’anno davanti alla povera mangiatoia di Betlemme\, per contemplare Dio che si fa bambino fra noi\, fonte di letizia\, di concordia e di pace. \nSoggetti organizzatori: \n       \n  \n\n\n\n\nProgramma\nL’evento inizierà alle ore 17.00 sul Sagrato della Chiesa di San Giacomo in Piazza Matteotti\, proseguirà fino all’ingresso del Municipio in Via Lionello e ritornerà poi al Sagrato della Chiesa. \nIn caso di pioggia l’evento si svolgerà presso la Basilica delle Grazie. \nLa Fondazione AVSI è una organizzazione non governativa senza scopo di lucro nata nel 1972\, e impegnata con circa 200 progetti di cooperazione allo sviluppo in 32 paesi. \nLa Tenda di Natale AVSI sarà presente sul Sagrato della chiesa dalle ore 9.00 alle 21.00. \nIl Presepe vivente è realizzato dagli amici di AVSI FVG\, Centro Culturale Il Villaggio e SIDEF\, con la collaborazione della Parrocchia di Santa Maria Annunziata (Duomo di Udine) – Chiesa di San Giacomo. \nScarica la locandina  Scarica letture e testi
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SUMMARY:Adulti e disagio educativo
DESCRIPTION:Adulti e disagio educativo – Una possibile risposta\nProgetto “Per educare un bambino ci vuole un villaggio” \nVenerdì 15/11 ore 21:15\nCome favorire e sostenere lo sviluppo di un “io” competente nel bambino? Quale attenzione educativa permette di leggere e comprendere eventuali sintomi di disagio? Quali le caratteristiche dell’adulto competente nel saperli ricevere? \nRelatore: dott. Giuseppe Nicolodi\, psicologo e psicomotricista \nPresenterà l’incontro: dott. Paolo de Nardo\, Dirigente I.C. Udine III \nScarica la locandina \n\n\n  \n\n\n\n\nUn dialogo con il dott. Giuseppe Nicolodi psicologo e psicomotricista e introdotto dal dott. Paolo De Nardo Dirigente I.C. Udine III. \nL’incontro è rivolto a genitori\, insegnanti\, psicologi ed educatori e vuole essere un momento di confronto su come sostenere lo sviluppo di un io competente nel bambino\, oltre a capire quale attenzione educativa permette di reggere e comprendere eventuali sintomi di disagio e come un adulto consapevole può ricevere tali sintomi di disagio. \nL’incontro è in collaborazione con il Centro Culturale Il Villaggio\, Famiglia Fvg\, Disal e la regione Autonoma Friuli Venezia Giulia \nSoggetti organizzatori: \n \nFamiglia FVG\, Regione autonoma Friuli Venezia Giulia
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LOCATION:Scuola Media “A.Manzoni” piazza Garibaldi 2 Udine\, piazza Garibaldi 2\, Udine\, 33100\, Italia
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SUMMARY:Inaugurazione della mostra "L'abbraccio del Pallium"
DESCRIPTION:L’abbraccio del pallium – la misericordia e la cura\nInaugurazione della mostra \nVenerdì 4/10 ore 17:30\nLa mostra “L’abbraccio del pallium – la misericordia e la cura”\, verrà presentata venerdì 4 ottobre alle ore 17.30 presso la sala polifunzionale (sotto la chiesa) del presidio ospedaliero Santa Maria della Misericordia di Udine. \nInterverranno: Sylvie Menard\, oncologa\, già direttrice del Dipartimento di Oncologia Sperimentale dell’Istituto Nazionale dei Tumori e Paola Marenco\, ematologa\, già responsabile del Centro Trapianti di Midollo dell’Ospedale di Niguarda\, curatrice della mostra. \nScarica la locandina \n\n\n  \n\n\n\n\nMostra “La misericordia e la cura”\nL’abbraccio del Pallium\nIngresso Libero \nLa mostra si rivolge a tutti\, partendo dalla constatazione che per ognuno la malattia è un momento di dolore non solo fisico\, ma anche esistenziale. La persona sofferente chiede certamente un percorso diagnostico-terapeutico per lo specifico problema da cui è affetta\, ma anche una compagnia nella ricerca della felicità e del senso del dolore. \nCondividere questi interrogativi costituisce spesso un’esperienza significativa e addirittura bella\, nonostante il dolore\, sia per il paziente che per chi se ne prende cura. \nLa mostra verrà esposta dal 4 al 13 ottobre 2019 a palazzo Toppo Wassermann\, in via Gemona 92 a Udine\, sede della Scuola Superiore dell’Università\, con orari di apertura dalle 3 alle 19\, per tutti i 10 giorni dell’esposizione. \nE’ possibile prenotare le visite guidate telefonando ai numeri 3497751263 o 3298994486 \nSoggetto organizzatore:
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LOCATION:Sala polifunzionale (sotto la chiesa) Ospedale SS.MM. Misericordia Udine\, Piazzale Santa Maria della Misericordia\, 15\, Udine\, 33100\, Italia
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SUMMARY:Happening 2019 - Lasciate che i bambini vengano a voi
DESCRIPTION:Lasciate che i bambini vengano a voi\nDomenica 22 settembre ore 15:00\nCarlo Pastori è un cantastorie “specializzato” in canzoni per bambini. Il gusto di raccontare attraverso le sue canzoni\, la voglia di “giocare” in scena utilizzando tecniche di animazione musicale e di coinvolgimento o semplicemente chiedendo ascolto per certe canzoni fanno di questo\nspettacolo/concerto un momento particolarmente adatto a creare un clima di festa con i bambini e con i loro genitori. \nCarlo\, solo in scena\, con l’aiuto di pochi oggetti\, della sua fisarmonica e di qualche cappello\, utilizza i brani del suo repertorio\, frutto di un percorso decennale dedicato alla creazione di canzoni per bambini. \nCarlo canta i brani dal vivo\, accompagnandosi con la fisarmonica ed alternando momenti dedicati esclusivamente ai più piccoli con brevi monologhi apprezzati soprattutto dagli insegnanti e dai genitori sui temi dell’educazione\, della crescita dei figli e della quotidianità familiare e scolastica vista con gli occhi e la “memoria storica” di un bambino. \nVivere insieme i momenti difficili ma anche quelli belli ci sembra sia una delle dimensioni che aiutano a trovare nella nostra vita personale e comune cosa regge l’urto del tempo: per questo vogliamo concludere insieme l’Happening facendo festa assieme. \n  \n\n\n\n\nProgetto “Dalle famiglie una comunità”\nCosa regge l’urto del tempo?\nWeekend al parco Brun con iniziative culturali\, sportive e musicali\nIngresso Libero \nL’happening 2019 (così come l’edizione precedente) nasce innanzitutto dal desiderio di alcuni di noi\, che si ritrovano nelle associazioni Il Pellicano e Il Villaggio\, di incontrare chi vive nella nostra città. Vi vengono perciò proposti momenti di convivenza\, sport e divertimento vissuti insieme ed esperienze\, riflessioni ed espressioni artistiche di persone che ci sono sembrate interessanti per come affrontano gli eventi della vita\, scoprendone aspetti positivi e dimensioni inaspettate\, anche nella difficoltà\, nella fatica o nel dolore. \nPer questo il sottotitolo dell’edizione precedente viene riproposto anche quest’anno: “un puest par ducj“\, un posto per tutti\, proprio perché gli avvenimenti della vita e la ricerca di quello che corrisponde alle esigenze profonde di ciascuno di noi\, anche negli eventi semplici e quotidiani\, riguardano tutti\, senza distinzione di status o di livello culturale. \nQuest’anno abbiamo cercato di coagulare le tante domande che ci nascono rispetto agli avvenimenti sociali e personali che viviamo\, sintetizzandole nel titolo “che cosa regge l’urto del tempo?“\, con un’attenzione particolare all’esperienza affettiva e familiare\, che ci sembra un punto in cui le questioni importanti della vita emergono con particolare intensità. \nOgnuno infatti\, nei diversi stadi e ambiti della propria vita\, si trova a sperimentare come le cose cambino o si trasformino (la società\, i valori\, i rapporti di amicizia e familiari\, i legami affettivi\, il proprio corpo e le sue prestazioni) e\, quindi\, come la domanda di che cosa rimane stabile si faccia sempre più urgente\, anche di fronte alle delusioni e al rischio di un rassegnato cinismo. \nSoggetti organizzatori:
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SUMMARY:Happening 2019 - Ho finito di giocare … e ora?
DESCRIPTION:Ho finito di giocare … e ora?\nDomenica 22 settembre ore 10:30\nSi tratta di un incontro aperto a tutti\, che vedrà protagonisti Andrea Muraro e Marco Platania\, ex nazionali di rugby\, e Giancarlo Ronchi\, allenatore e consigliere nazionale CDO sport. Insieme a loro cercheremo di indagare cosa rimane al fondo dell’attività sportiva\, che ci fa dire “meritava sudare e faticare con o senza le vittorie ed i traguardi raggiunti”. \nRaccontandoci la loro esperienza agonistica scopriremo come hanno intrapreso questa strada e come hanno incontrato qualcosa che regge all’urto del tempo dentro allo sport. \nCi auguriamo che questo incontro testimoni che la dimensione più autentica dello sport\, così come della vita\, emerge nel confrontarsi con questa domanda\, e rende più vero e bello anche l’attività agonistica stessa. \n  \n\n\n\n\nProgetto “Dalle famiglie una comunità”\nCosa regge l’urto del tempo?\nWeekend al parco Brun con iniziative culturali\, sportive e musicali\nIngresso Libero \nL’happening 2019 (così come l’edizione precedente) nasce innanzitutto dal desiderio di alcuni di noi\, che si ritrovano nelle associazioni Il Pellicano e Il Villaggio\, di incontrare chi vive nella nostra città. Vi vengono perciò proposti momenti di convivenza\, sport e divertimento vissuti insieme ed esperienze\, riflessioni ed espressioni artistiche di persone che ci sono sembrate interessanti per come affrontano gli eventi della vita\, scoprendone aspetti positivi e dimensioni inaspettate\, anche nella difficoltà\, nella fatica o nel dolore. \nPer questo il sottotitolo dell’edizione precedente viene riproposto anche quest’anno: “un puest par ducj“\, un posto per tutti\, proprio perché gli avvenimenti della vita e la ricerca di quello che corrisponde alle esigenze profonde di ciascuno di noi\, anche negli eventi semplici e quotidiani\, riguardano tutti\, senza distinzione di status o di livello culturale. \nQuest’anno abbiamo cercato di coagulare le tante domande che ci nascono rispetto agli avvenimenti sociali e personali che viviamo\, sintetizzandole nel titolo “che cosa regge l’urto del tempo?“\, con un’attenzione particolare all’esperienza affettiva e familiare\, che ci sembra un punto in cui le questioni importanti della vita emergono con particolare intensità. \nOgnuno infatti\, nei diversi stadi e ambiti della propria vita\, si trova a sperimentare come le cose cambino o si trasformino (la società\, i valori\, i rapporti di amicizia e familiari\, i legami affettivi\, il proprio corpo e le sue prestazioni) e\, quindi\, come la domanda di che cosa rimane stabile si faccia sempre più urgente\, anche di fronte alle delusioni e al rischio di un rassegnato cinismo. \nSoggetti organizzatori:
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SUMMARY:Happening 2019 - Who wants to love forever?
DESCRIPTION:Who wants to love forever?\nSabato 21 settembre ore 21:00\nE` un percorso di canzoni (in parte dal vivo e in parte in video) e testi\, suddivisi in quattro “stanze”\, da cui emerge senza forzature la traccia di una possibile risposta positiva alla domanda “Cosa regge l’urto del tempo?”\, nell’ambito particolare dell’esperienza affettiva. \nNasce dal lavoro di un piccolo gruppo di persone\, molto diverse per età\, sensibilità\, interessi\, che si è incontrato regolarmente per affrontare assieme la domanda che costituisce il tema di questo happening\, proponendo canzoni o testi – dai Queen a Guccini\, da Leopardi a Camus – che in qualche modo rappresentassero la propria esperienza personale. \nL’auspicio è che questa traccia possa essere di aiuto per ciascuno a rileggere la propria esperienza e ad iniziare un cammino di confronto e di approfondimento. \n  \n\n\n\n\nProgetto “Dalle famiglie una comunità”\nCosa regge l’urto del tempo?\nWeekend al parco Brun con iniziative culturali\, sportive e musicali\nIngresso Libero \nL’happening 2019 (così come l’edizione precedente) nasce innanzitutto dal desiderio di alcuni di noi\, che si ritrovano nelle associazioni Il Pellicano e Il Villaggio\, di incontrare chi vive nella nostra città. Vi vengono perciò proposti momenti di convivenza\, sport e divertimento vissuti insieme ed esperienze\, riflessioni ed espressioni artistiche di persone che ci sono sembrate interessanti per come affrontano gli eventi della vita\, scoprendone aspetti positivi e dimensioni inaspettate\, anche nella difficoltà\, nella fatica o nel dolore. \nPer questo il sottotitolo dell’edizione precedente viene riproposto anche quest’anno: “un puest par ducj“\, un posto per tutti\, proprio perché gli avvenimenti della vita e la ricerca di quello che corrisponde alle esigenze profonde di ciascuno di noi\, anche negli eventi semplici e quotidiani\, riguardano tutti\, senza distinzione di status o di livello culturale. \nQuest’anno abbiamo cercato di coagulare le tante domande che ci nascono rispetto agli avvenimenti sociali e personali che viviamo\, sintetizzandole nel titolo “che cosa regge l’urto del tempo?“\, con un’attenzione particolare all’esperienza affettiva e familiare\, che ci sembra un punto in cui le questioni importanti della vita emergono con particolare intensità. \nOgnuno infatti\, nei diversi stadi e ambiti della propria vita\, si trova a sperimentare come le cose cambino o si trasformino (la società\, i valori\, i rapporti di amicizia e familiari\, i legami affettivi\, il proprio corpo e le sue prestazioni) e\, quindi\, come la domanda di che cosa rimane stabile si faccia sempre più urgente\, anche di fronte alle delusioni e al rischio di un rassegnato cinismo. \nSoggetti organizzatori:
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SUMMARY:Happening 2019 - Incontro su Pavese con Valerio Capasa
DESCRIPTION:“E` bello vivere perché vivere è cominciare\, sempre\, ad ogni istante”\nIl Mestiere di vivere. \nSabato 21 settembre ore 17:30\nIncontro su C. Pavese con il docente Valerio Capasa. \nCos’ha da dire oggi Pavese\, a noi\, giovani o meno giovani\, che percepiamo nelle cose della vita (valori\, amicizia\, famiglia\, …) il tempo che passa e che sembra consumare tutto? Pavese\, nei suoi testi\, ci ha consegnato uno sguardo leale e realistico davanti all’esperienza umana\,  “un’esigenza permanente” di felicità\, compimento\, pienezza che possa durare nel tempo. \nPer questo oggi lo possiamo sentire come nostro compagno di viaggio. \n  \n\n\n\n\nProgetto “Dalle famiglie una comunità”\nCosa regge l’urto del tempo?\nWeekend al parco Brun con iniziative culturali\, sportive e musicali\nIngresso Libero \nL’happening 2019 (così come l’edizione precedente) nasce innanzitutto dal desiderio di alcuni di noi\, che si ritrovano nelle associazioni Il Pellicano e Il Villaggio\, di incontrare chi vive nella nostra città. Vi vengono perciò proposti momenti di convivenza\, sport e divertimento vissuti insieme ed esperienze\, riflessioni ed espressioni artistiche di persone che ci sono sembrate interessanti per come affrontano gli eventi della vita\, scoprendone aspetti positivi e dimensioni inaspettate\, anche nella difficoltà\, nella fatica o nel dolore. \nPer questo il sottotitolo dell’edizione precedente viene riproposto anche quest’anno: “un puest par ducj“\, un posto per tutti\, proprio perché gli avvenimenti della vita e la ricerca di quello che corrisponde alle esigenze profonde di ciascuno di noi\, anche negli eventi semplici e quotidiani\, riguardano tutti\, senza distinzione di status o di livello culturale. \nQuest’anno abbiamo cercato di coagulare le tante domande che ci nascono rispetto agli avvenimenti sociali e personali che viviamo\, sintetizzandole nel titolo “che cosa regge l’urto del tempo?“\, con un’attenzione particolare all’esperienza affettiva e familiare\, che ci sembra un punto in cui le questioni importanti della vita emergono con particolare intensità. \nOgnuno infatti\, nei diversi stadi e ambiti della propria vita\, si trova a sperimentare come le cose cambino o si trasformino (la società\, i valori\, i rapporti di amicizia e familiari\, i legami affettivi\, il proprio corpo e le sue prestazioni) e\, quindi\, come la domanda di che cosa rimane stabile si faccia sempre più urgente\, anche di fronte alle delusioni e al rischio di un rassegnato cinismo. \nSoggetti organizzatori:
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SUMMARY:Happening 2019 - Famiglia: luogo di gratuità che genera legami
DESCRIPTION:Famiglia: luogo di gratuità che genera legami\nSabato 21 settembre ore 11:15\nSilvia e Sante Pagnin sono una famiglia come tante. \nAd un certo punto della loro storia accadono dei fatti che non li lasciano più tranquilli e tramite l’incontro con l’Associazione Famiglie per l’Accoglienza iniziano un percorso personale che li porta a diventare genitori affidatari. \nCi raccontano la loro storia famigliare e quale bellezza hanno scoperto per sé stessi e per i loro figli naturali\, attraverso l’esperienza dell’accoglienza. \n  \n\n\n\n\nProgetto “Dalle famiglie una comunità”\nCosa regge l’urto del tempo?\nWeekend al parco Brun con iniziative culturali\, sportive e musicali\nIngresso Libero \nL’happening 2019 (così come l’edizione precedente) nasce innanzitutto dal desiderio di alcuni di noi\, che si ritrovano nelle associazioni Il Pellicano e Il Villaggio\, di incontrare chi vive nella nostra città. Vi vengono perciò proposti momenti di convivenza\, sport e divertimento vissuti insieme ed esperienze\, riflessioni ed espressioni artistiche di persone che ci sono sembrate interessanti per come affrontano gli eventi della vita\, scoprendone aspetti positivi e dimensioni inaspettate\, anche nella difficoltà\, nella fatica o nel dolore. \nPer questo il sottotitolo dell’edizione precedente viene riproposto anche quest’anno: “un puest par ducj“\, un posto per tutti\, proprio perché gli avvenimenti della vita e la ricerca di quello che corrisponde alle esigenze profonde di ciascuno di noi\, anche negli eventi semplici e quotidiani\, riguardano tutti\, senza distinzione di status o di livello culturale. \nQuest’anno abbiamo cercato di coagulare le tante domande che ci nascono rispetto agli avvenimenti sociali e personali che viviamo\, sintetizzandole nel titolo “che cosa regge l’urto del tempo?“\, con un’attenzione particolare all’esperienza affettiva e familiare\, che ci sembra un punto in cui le questioni importanti della vita emergono con particolare intensità. \nOgnuno infatti\, nei diversi stadi e ambiti della propria vita\, si trova a sperimentare come le cose cambino o si trasformino (la società\, i valori\, i rapporti di amicizia e familiari\, i legami affettivi\, il proprio corpo e le sue prestazioni) e\, quindi\, come la domanda di che cosa rimane stabile si faccia sempre più urgente\, anche di fronte alle delusioni e al rischio di un rassegnato cinismo. \nSoggetti organizzatori:
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SUMMARY:Happening 2019 - Un luogo di convivenza\, un puest par ducj
DESCRIPTION:L’Happening: un luogo di convivenza\, un puest par ducj\nAll’Happening ci sono incontri\, testimonianze\, spettacoli\, mostre\, ma quello che tiene insieme e dà il giusto valore a tutto è che è un luogo di incontro\, in cui è possibile\, anche solo per qualche momento accompagnarsi nell’avventura della vita. \nPer questo saranno fondamentali anche i momenti in cui si sta\, semplicemente\, insieme\, giocando a pallavolo (il sabato pomeriggio) o a ping-pong o a calciobalilla\, in cui i bambini giocano col truccabimbi; sarà possibile mangiare insieme in particolare alla grigliata di domenica a pranzo. \nPotremo vivere insieme la Santa Messa della domenica\, che verrà celebrata da Giovanni Micco\, sacerdote friulano della Fraternità sacerdotale di San Carlo Borromeo attualmente in missione a Vienna\, che potrà aiutarci anche a capire cosa rende belli e ricchi anche i momenti difficili e dolorosi\, cosa vale la pena vivere\, cosa regge l’urto del tempo in una società secolarizzata e liquida come è quella in cui viviamo (a Vienna come qui). \n  \n\n\n\n\nProgetto “Dalle famiglie una comunità”\nCosa regge l’urto del tempo?\nWeekend al parco Brun con iniziative culturali\, sportive e musicali\nIngresso Libero \nL’happening 2019 (così come l’edizione precedente) nasce innanzitutto dal desiderio di alcuni di noi\, che si ritrovano nelle associazioni Il Pellicano e Il Villaggio\, di incontrare chi vive nella nostra città. Vi vengono perciò proposti momenti di convivenza\, sport e divertimento vissuti insieme ed esperienze\, riflessioni ed espressioni artistiche di persone che ci sono sembrate interessanti per come affrontano gli eventi della vita\, scoprendone aspetti positivi e dimensioni inaspettate\, anche nella difficoltà\, nella fatica o nel dolore. \nPer questo il sottotitolo dell’edizione precedente viene riproposto anche quest’anno: “un puest par ducj“\, un posto per tutti\, proprio perché gli avvenimenti della vita e la ricerca di quello che corrisponde alle esigenze profonde di ciascuno di noi\, anche negli eventi semplici e quotidiani\, riguardano tutti\, senza distinzione di status o di livello culturale. \nQuest’anno abbiamo cercato di coagulare le tante domande che ci nascono rispetto agli avvenimenti sociali e personali che viviamo\, sintetizzandole nel titolo “che cosa regge l’urto del tempo?“\, con un’attenzione particolare all’esperienza affettiva e familiare\, che ci sembra un punto in cui le questioni importanti della vita emergono con particolare intensità. \nOgnuno infatti\, nei diversi stadi e ambiti della propria vita\, si trova a sperimentare come le cose cambino o si trasformino (la società\, i valori\, i rapporti di amicizia e familiari\, i legami affettivi\, il proprio corpo e le sue prestazioni) e\, quindi\, come la domanda di che cosa rimane stabile si faccia sempre più urgente\, anche di fronte alle delusioni e al rischio di un rassegnato cinismo. \nSoggetti organizzatori:
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SUMMARY:Happening 2019 - Spettacolo "Giuseppe il Misericordioso"
DESCRIPTION:Spettacolo di e con Pietro Sarubbi – “Giuseppe il Misericordioso”\nVenerdì 20 settembre 2019 ore 21:15\nLa piece teatrale (ad ingresso gratuito) “Giuseppe il Misericordioso” è il nuovo spettacolo di Pietro Sarubbi\, famoso attore di cinema e teatro italiano (il Barabba di “Passion” di Mel Gibson). \nGiuseppe è agli ultimi giorni della sua vita\, Maria è andata a cercare Gesù perché possa tornare a benedire il padre morente. Febbricitante e solo\, Giuseppe si ritrova con un vecchio amico in falegnameria e a lui racconta la sua vita. \nLa figura di San Giuseppe\, da molti definita la più bella figura d’uomo che il Cristianesimo abbia mostrato\, in questo Happening dal titolo “Che cosa regge l’urto del tempo?” che cosa tiene nella vita\, ci è subito sembrato potesse farci fare un passo in più nel tentare di rispondere a questa domanda. \nCome vedremo anche nelle testimonianze di questi giorni\, lo spettacolo di Sarubbi ci mostra che per provare a rispondere a questa domanda occorre partire dal rapporto con la realtà\, le cose\, i rapporti\, anche quando non sono proprio come le abbiamo in mente\, almeno inizialmente: San Giuseppe\, grande lavoratore e appassionato del dovere quotidiano\, imparerà ad amare le circostanze\, la sua famiglia\, quel bambino\, attraverso una totale conversione di sè. \n  \n\n\n\n\nProgetto “Dalle famiglie una comunità”\nCosa regge l’urto del tempo?\nWeekend al parco Brun con iniziative culturali\, sportive e musicali\nIngresso Libero \nL’happening 2019 (così come l’edizione precedente) nasce innanzitutto dal desiderio di alcuni di noi\, che si ritrovano nelle associazioni Il Pellicano e Il Villaggio\, di incontrare chi vive nella nostra città. Vi vengono perciò proposti momenti di convivenza\, sport e divertimento vissuti insieme ed esperienze\, riflessioni ed espressioni artistiche di persone che ci sono sembrate interessanti per come affrontano gli eventi della vita\, scoprendone aspetti positivi e dimensioni inaspettate\, anche nella difficoltà\, nella fatica o nel dolore. \nPer questo il sottotitolo dell’edizione precedente viene riproposto anche quest’anno: “un puest par ducj“\, un posto per tutti\, proprio perché gli avvenimenti della vita e la ricerca di quello che corrisponde alle esigenze profonde di ciascuno di noi\, anche negli eventi semplici e quotidiani\, riguardano tutti\, senza distinzione di status o di livello culturale. \nQuest’anno abbiamo cercato di coagulare le tante domande che ci nascono rispetto agli avvenimenti sociali e personali che viviamo\, sintetizzandole nel titolo “che cosa regge l’urto del tempo?“\, con un’attenzione particolare all’esperienza affettiva e familiare\, che ci sembra un punto in cui le questioni importanti della vita emergono con particolare intensità. \nOgnuno infatti\, nei diversi stadi e ambiti della propria vita\, si trova a sperimentare come le cose cambino o si trasformino (la società\, i valori\, i rapporti di amicizia e familiari\, i legami affettivi\, il proprio corpo e le sue prestazioni) e\, quindi\, come la domanda di che cosa rimane stabile si faccia sempre più urgente\, anche di fronte alle delusioni e al rischio di un rassegnato cinismo. \nSoggetti organizzatori:
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SUMMARY:Happening 2019 - Incontro di apertura
DESCRIPTION:Cosa regge l’urto del tempo\nVenerdì 20 settembre 2019 ore 18:15\nIncontro con Teresa De Carli\, insegnante e Paolo Lamperti\, ingegnere \nIl tema generale dell’Happening di quest’anno è: “cosa regge l’urto del tempo”\, con una particolare attenzione ai rapporti personali e alla famiglia. \nPer farci aiutare ad entrare in questo tema abbiamo pensato di chiamare Teresa De Carli e Paolo Lamperti\, marito e moglie di Milano rispettivamente insegnante ed ingegnere\, che hanno vissuto un’esperienza familiare molto impegnativa (una grave malattia di lui)\, ma molto arricchente. \nSiamo in una società ‘liquida’ dove tutto sembra fragile e caduco. Eppure un giovane innamorato sente una pulsione a dire ‘per sempre’. Nessuno direbbe ‘voglio amarti per un po’. Si sente però una sproporzione tra la propria fragilità e un desiderio così impegnativo. E’ ragionevole per un ragazzo o una ragazza andar dietro a questo “per sempre”? Può dirlo oggi senza pensare sia una pazzia? \nNella vita possono capitare eventi anche molto dolorosi o problematici: malattie\, difficoltà economiche\, tradimenti. Osserviamo che per alcune coppie queste cose schiacciano o distruggono il rapporto\, mentre per altre sono occasioni di crescita e di maggior unità? Come succede? E’ questione solo di caratteristiche personali o c’è dell’altro? Cosa tiene vivo il desiderio iniziale\, il “per sempre” con cui ci si sposa\, il presagio di cose grandi che magari nella vita sembrano intristirsi nel quotidiano? Chi oltre alla coppia può aiutare a reggere l’urto del tempo? Gli amici? Alcuni amici? Gli esperti? L’oroscopo … \n  \n  \n\n\n\n\nProgetto “Dalle famiglie una comunità”\nCosa regge l’urto del tempo?\nWeekend al parco Brun con iniziative culturali\, sportive e musicali\nIngresso Libero \nL’happening 2019 (così come l’edizione precedente) nasce innanzitutto dal desiderio di alcuni di noi\, che si ritrovano nelle associazioni Il Pellicano e Il Villaggio\, di incontrare chi vive nella nostra città. Vi vengono perciò proposti momenti di convivenza\, sport e divertimento vissuti insieme ed esperienze\, riflessioni ed espressioni artistiche di persone che ci sono sembrate interessanti per come affrontano gli eventi della vita\, scoprendone aspetti positivi e dimensioni inaspettate\, anche nella difficoltà\, nella fatica o nel dolore. \nPer questo il sottotitolo dell’edizione precedente viene riproposto anche quest’anno: “un puest par ducj“\, un posto per tutti\, proprio perché gli avvenimenti della vita e la ricerca di quello che corrisponde alle esigenze profonde di ciascuno di noi\, anche negli eventi semplici e quotidiani\, riguardano tutti\, senza distinzione di status o di livello culturale. \nQuest’anno abbiamo cercato di coagulare le tante domande che ci nascono rispetto agli avvenimenti sociali e personali che viviamo\, sintetizzandole nel titolo “che cosa regge l’urto del tempo?“\, con un’attenzione particolare all’esperienza affettiva e familiare\, che ci sembra un punto in cui le questioni importanti della vita emergono con particolare intensità. \nOgnuno infatti\, nei diversi stadi e ambiti della propria vita\, si trova a sperimentare come le cose cambino o si trasformino (la società\, i valori\, i rapporti di amicizia e familiari\, i legami affettivi\, il proprio corpo e le sue prestazioni) e\, quindi\, come la domanda di che cosa rimane stabile si faccia sempre più urgente\, anche di fronte alle delusioni e al rischio di un rassegnato cinismo. \nSoggetti organizzatori:
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SUMMARY:AAA- Cosa regge l'urto del tempo? Happening 2019 al parco Brun
DESCRIPTION:Progetto “Dalle famiglie una comunità”\nCosa regge l’urto del tempo?\nWeekend al parco Brun con iniziative culturali\, sportive e musicali\nIngresso Libero \nL’happening 2019 (così come l’edizione precedente) nasce innanzitutto dal desiderio di alcuni di noi\, che si ritrovano nelle associazioni Il Pellicano e Il Villaggio\, di incontrare chi vive nella nostra città. Vi vengono perciò proposti momenti di convivenza\, sport e divertimento vissuti insieme ed esperienze\, riflessioni ed espressioni artistiche di persone che ci sono sembrate interessanti per come affrontano gli eventi della vita\, scoprendone aspetti positivi e dimensioni inaspettate\, anche nella difficoltà\, nella fatica o nel dolore. \nPer questo il sottotitolo dell’edizione precedente viene riproposto anche quest’anno: “un puest par ducj“\, un posto per tutti\, proprio perché gli avvenimenti della vita e la ricerca di quello che corrisponde alle esigenze profonde di ciascuno di noi\, anche negli eventi semplici e quotidiani\, riguardano tutti\, senza distinzione di status o di livello culturale. \nQuest’anno abbiamo cercato di coagulare le tante domande che ci nascono rispetto agli avvenimenti sociali e personali che viviamo\, sintetizzandole nel titolo “che cosa regge l’urto del tempo?“\, con un’attenzione particolare all’esperienza affettiva e familiare\, che ci sembra un punto in cui le questioni importanti della vita emergono con particolare intensità. \nOgnuno infatti\, nei diversi stadi e ambiti della propria vita\, si trova a sperimentare come le cose cambino o si trasformino (la società\, i valori\, i rapporti di amicizia e familiari\, i legami affettivi\, il proprio corpo e le sue prestazioni) e\, quindi\, come la domanda di che cosa rimane stabile si faccia sempre più urgente\, anche di fronte alle delusioni e al rischio di un rassegnato cinismo. \nSoggetti organizzatori: \n \n\n\n\n\nProgramma happening 2019\nVenerdì 20 settembre 2019\n\n18.15 – Cosa regge l’urto del tempo?\n\nPerché vale la pena sposarsi\, mettere al mondo dei figli\, accompagnarsi ad affrontare la vita anche quando è difficile o dolorosa? \nIncontro con Teresa De Carli\, insegnante e Paolo Lamperti\, ingegnere \n\n21.15 – Giuseppe il misericordioso\n\nSpettacolo teatrale di e con Pietro Sarubbi\, attore \n  \nSabato 21 settembre 2019\n\n11.15 – Famiglia: luogo di gratuità che genera legami\n\nUna testimonianza di accoglienza familiare. \nIncontro con Sante e Silvia Pagnin\, genitori affidatari \n  \nPOMERIGGIO : Un luogo di convivenza\, un puest par ducj \n  \n\n17.30 – E` bello vivere perché vivere è cominciare\, sempre ad ogni istante\n\nIncontro su Pavese con Valerio Capasa\, insegnante e critico letterario \n\n21.00 – Who wants to love forever?\n\nPercorso di musiche e testi \n  \nDomenica 22 settembre 2019\n\n10.30 – Ho finito di giocare … e ora?\n\nCosa resta dopo l’attività agonistica? \nIncontro sullo sport con Giancarlo Ronchi\, allenatore e consigliere nazionale CDO Sport\, Andrea Muraro e Marco Platania ex nazionali di rugby \n\n12.00 Santa Messa\n13.00 Grigliata\n\n  \n\n15.00 Lasciate che i bambini vengano a voi\n\nFesta di canzoni per bambini\, ragazzi e famiglie di e con Carlo Pastori\, musicista e attore \n  \nScarica la locandina
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SUMMARY:Incontro con Padre Damiano Puccini - Libano
DESCRIPTION:Che cosa regge l’urto del tempo?\nIncontro con Padre Damiano Puccini\nDa 15 anni parroco in mezzo ai più poveri del Libano\nIngresso Libero \nProgramma \n\nOre 18:15 – Santa Messa – Chiesa di San Giuseppe – Viale Venezia\, 285 – 33100 Udine\nOre 19:00 – Momento Conviviale (richiesta la prenotazione*) – Sede del Centro Culturale “Il Villaggio” – Via Stuparich\, 7 – 33100 Udine\nOre 20:00 – Proiezione del Film “L’insulto” di Ziad Doueiri (2018)\n\nA seguire conversazione con Padre Damiano. \n  \n* posti limitati\, entro lunedì 10.06\, prenotazione con SMS o Whatsapp al numero 3498455073 indicando nome e cognome del/dei partecipanti \nScarica il volantino   Scarica la scheda del film \nPresentazione biografica di Padre Damiano Puccini\nMi chiamo padre Damiano Puccini. Sono di Navacchio e nato a Pisa nel 1966. Sono diventato sacerdote e religioso nel 1992 nei padri della Madonna di Fatima. Nel 2003 ho dato la disponibilità a recarmi in Libano.\nLa grande povertà che progressivamente si estendeva nella zona a sud di Beirut a causa dei massacri precedenti (del 1976) e della guerra del 2006 tra Israele e Hezbollah segna ormai in maniera definitiva l’abbandono della prospettiva di un ritorno dei cristiani ad abitare in quella zona. Davanti alla situazione nuova di miseria e di dispersione dei cristiani nel territorio e poi di contatto con i gruppi di profughi iracheni e siriani è maturata la scelta di dedicarmi totalmente ai più poveri nella chiesa locale maronita libanese\, nella quale sono incardinato appartenendo ad una comunità di sacerdoti e laici che fin dall’inizio si sono dedicati al servizio dei più poveri nei cammini di condivisione del necessario anche con i poveri dei gruppi nemici per rendere visibile a tutti la pazienza cristiana ed il perdono. Sosteniamo spiritualmente i volontari libanesi che rinunciando volentieri anche a un terzo del loro reddito condividono la gioia e i frutti materiali della loro rinuncia con i poveri\, fra cui ora anche i 2 milioni di profughi della Siria\, dei quali 800 mila vivono nel fango e tra i rifiuti\, coinvolgendo i poveri stessi nel distribuire e condividere cibo e medicine coi bisognosi anche dei gruppi nemici per rendere visibile il perdono. \nChi è interessato a maggiori informazioni o a conoscere le modalità per una testimonianza in Italia o per un contributo in favore della nostra opera può inviare un sms al 333/5473721 in Italia o al 0096171509475 (Libano) o scrivere un email a: info@ouipourlavielb.com o pdamianolibano@gmail.com \n\n\n\n\nIntroduzione di Giorgio Lorenzon\nL’incontro con padre Puccini è sicuramente un’occasione di condivisione: condivisione\, anche concreta\, dei bisogni materiali della gente in mezzo a cui vive e opera in Libano; condivisione\, almeno come presa di coscienza e come compagnia partecipe\, della vita e della storia drammatica dei popoli di quella regione; condivisione di un punto di vista diverso e spesso più acuto del nostro nel cogliere gli attori e le cause dei problemi e dei conflitti del Libano e di tutto il Medio Oriente.\nMa l’amicizia con padre Damiano Puccini può essere anche una grande opportunità proprio per noi stessi.\nDa 15 anni padre Puccini vive e opera fra i più poveri del Libano\, in una zona a sud di Beirut dove sono aperte le ferite di tanti conflitti\, dove molti vivono nella povertà e dove sono presenti moltissimi profughi scappati dalla guerra della Siria.\nIn questo contesto drammatico lui con i suoi amici porta una presenza di tranquillità\, di perdono\, di condivisione.\nContinuare a coltivare l’amicizia con lui può\, allora\, aiutarci a guardare anche la nostra realtà con più speranza\, a intravedere i passi per un cammino che costruisce qualcosa di buono e unisce le persone e le comunità\, qui da noi come in Libano.\nPer aiutarci meglio a capire\, a immedesimarci\, a cogliere quanto l’esperienza di chi è in Libano sia vicina alla nostra\, guarderemo insieme un film presentato a Venezia nel 2018: “L’insulto” di Ziad Doueiri.\nRacconta la storia di un libanese cristiano e di un ingegnere palestinese\, ambientata a Beirut nei nostri giorni; i due vengono in contatto per normali vicende della vita di un quartiere (risistemazione urbanistica) e fra di loro nasce un conflitto\, che diventa anche violento; nel dipanarsi della vicenda\, che diventa anche giudiziaria\, mediatica e politica\, emerge che\, all’origine\, nell’infanzia del cristiano libanese c’è la storia dell’eccidio di Darmour e in quella del palestinese l’eccidio dei palestinesi in Giordania di quegli stessi anni.\nE’ un film che credo possa aiutare a capire meglio la situazione e i sentimenti di chi vive in Libano\, e in particolare dove opera padre Damiano (proprio a Darmour)\, e a cogliere la novità della presenza sua e dei suoi amici oggi là.\nQuella di padre Damiano è un’esperienza che mostra nel concreto cosa intenda Papa Francesco quando dice che i cristiani non lavorano e lottano per conquistare spazi\, ma il tempo\, mettendo in moto processi che fanno crescere nel mondo e fra gli uomini il bene.\nSostenendo il suo lavoro possiamo sostenere una presenza di pace e di costruzione lì dove sembra sempre prevalere il conflitto e la distruzione e nello stesso tempo imparare a guardare con più speranza il nostro presente. \nGiorgio Lorenzon \n  \nIl tempo è superiore allo spazio (dall’Enciclica di Papa Francesco Evangeli Gaudium 222-225) \n… Da qui emerge un primo principio per progredire nella costruzione di un popolo: il tempo è superiore allo spazio…Questo principio permette di lavorare a lunga scadenza\, senza l’ossessione dei risultati immediati. Aiuta a sopportare con pazienza situazioni difficili e avverse\, o i cambiamenti dei piani che il dinamismo della realtà impone… Dare priorità al tempo significa occuparsi di iniziare processi più che di possedere spazi… Si tratta di privilegiare le azioni che generano nuovi dinamismi nella società e coinvolgono altre persone e gruppi che le porteranno avanti\, finché fruttifichino in importanti avvenimenti storici. Senza ansietà\, però con convinzioni chiare e tenaci… \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n 
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SUMMARY:Gita alle risorgive dello Stella
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAndar per monti\nGita alle risorgive dello Stella\nOrganizzato da Sindacato delle famiglie onlus \n \nIngresso Libero \nDescrizione \nEscursione nel Biotopo di Flambro dove potremo ammirare fiori unici al mondo\, endemismi rari\, piante\ncarnivore e relitti glaciali. A far da teatro un ambiente ormai unico in Italia con le ultime risorgive rimaste\nancora allo stato naturale e la splendida struttura del Mulino Braida ad accoglierci. \nSi richiede l’iscrizione alla gita entro il giorno 10 maggio su: \nhttp://www.ildelfinoudine.it/iscrizioni/andar-per-monti/ \nAvvicinamento \nDa Udine per la Sp 95 si devia verso Flambro per poi imboccare la Sp 7 dove al km 12\,4 si prende l’accesso al Mulino Braida \nPercorso \nDal parcheggio del Mulino Braida\, grazie al percorso naturalistico attrezzato con passerelle e ponti\, si incontra\nuna prima zona di ripristini. Oltrepassata la Roggia del Prad\, si cammina attraverso la zona delle torbiere dove\nsi può ammirare l’Armeria Helodes\, una delle specie floristiche che vivono esclusivamente qui e in poche altre\nstazioni della pianura friulana. Innestandosi successivamente sulla strada poderale detta “La Grande” ci si\naffaccia sull’adiacente Biotopo delle Risorgive di Virco. Giunti qui il percorso ad anello costeggia la Roggia dei\nMulini tra prati e boschetti fino a rientrare presso il centro visite Mulino Braida. \n  \nScarica il volantino \n  \n\n\n\n\nDISLIVELLO\, TEMPI E DIFFICOLTA’\nLUNGHEZZA: 2\,5 Km\nDURATA: 1 ora e 30 min. \nNote \nAi partecipanti si richiede: abbigliamento da montagna (scarponi\, vestiario adeguato\, guanti\, berretto); pranzo\nal sacco\, bevande; spostamento con mezzi propri e puntualità; osservanza alle direttive dei Coordinatori;\ncomportamento corretto\, prudenza\, collaborazione\, non lasciare rifiuti. \nResponsabilità \nCon questo programma s’informa il partecipante all’escursione delle difficoltà alpinistiche e dell’attrezzatura\nnecessaria\, pertanto chi partecipa lo fa sotto la propria responsabilità. E’ facoltà dei capigita escludere i\npartecipanti che non diano sufficienti garanzie al superamento delle difficoltà inserite nell’itinerario (es.\nequipaggiamento o condizioni fisiche inadeguati). Non è consentito l’abbandono della comitiva o la deviazione\nsu altri percorsi. \nPer informazioni contattare: \nPaolo Vendrame 320 4878259\nPaolo Benedetti 335 5649901 \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n 
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SUMMARY:I due di Emmaus
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nProgetto “Tu sei un bene per me”\nI due di Emmaus\nUn incontro eccezionale\nIngresso Libero \nPresentazione \nLo spettacolo vede protagonisti i due discepoli di Emmaus così come vengono descritti dal Vangelo. L’autore Giampiero Pizzol\, ha costruito la scrittura proprio iniziando dove finisce il Vangelo\, cioè dal momento in cui Gesù scompare dalla loro vista. Da lì si immagina un dialogo serrato tra i due attorno allo stesso tavolo in cui Gesù ha spezzato il pane. I due partono dalla comune constatazione di quello che hanno visto ma mano a mano che il racconto procede\, i ragionamenti di Cleofa si distanziano dalla semplicità di Simone. \nQuest’ultimo continua a riconoscere quello che i suoi occhi hanno visto; il primo sente che mancano prove razionali\, sente di non avere le parole giuste con cui raccontarlo\, ha timore che gli apostoli non gli crederanno. Il finale attraverso un gesto sacramentale rimette i due “insieme”. Di fronte dunque alla stessa oggettività non è tolta la responsabilità personale. Di fronte a quello che è successo si è sempre e comunque “liberi di dire” e “liberi di non dire” \nLo spettatore durante tutto questo racconto sente la vicinanza delle parole e dell’esperienza: in fondo vivono esattamente la nostra stessa condizione: riconoscerlo non più con le fattezze di prima. E la domanda loro è la stessa che ognuno di noi si fa da 2000 anni: dove posso riconoscere ora il volto di Cristo presente? \n  \nScarica il volantino \n  \n\n\n\n\nIntroduzione all’evento\nOgni momento liturgico (e la Pasqua è il cuore di tutta la liturgia della Chiesa) mi sembra richiami sostanzialmente a stare di fronte a dei fatti e all’implicazione che questi hanno con noi. \nPer questo mi piaceva aggiungere un tassello a questo star di fronte a un fatto\, quello della Resurrezione\, decisivo. Mi sembra che farlo con una modalità ‘popolare’ ed informale aiuti ad avvicinarsi anche agli eventi solenni della Settimana Santa con più attenzione e coinvolgimento. \nI due personaggi di Emmaus poi\, devo dire\, mi sono sempre stati molto simpatici. Sono un po’ bistrattati e come sminuiti dall’essere ‘quelli che non hanno riconosciuto Gesù’\, ma per me sono figure positive e le sento proprio vicine. Mi sembra di vedermi\, dopo il referendum con Barabba\, il processo\, la crocefissione\, l’aver letto tutti i giornali e ascoltato gli opinionisti …essere lì a discutere col mio amico. Accanitamente\, confusamente\, proiettati tanto al passato per cercare spiegazioni convincenti quanto al futuro per capire cosa fare. Due amici che discutono accanitamente\, come me\, mille volte. Poi arriva uno ed è naturale coinvolgerlo nella questione anche se inizialmente sembra un ignorante; ma la tensione a capire\, ad approfondire è tale\, nei due\,che superano facilmente l’iniziale sconcerto per l’apparente inconsapevolezza del terzo e riconoscono la verità e l’unitarietà delle spiegazioni dello straniero. Questi è così convincente che gli fa ardere il cuore nel petto! Che bellissima immagine! Quando senti descrivere in senso unitario quanto capita nella vita\, anzi nella tua vita in quel momento\, ti appassioni e non puoi staccarti da chi veicola questa spiegazione. E infatti non lo fanno andare via\, come si fa coi santi\, quando li si incontra. Secondo me\, se Gesù non si fosse fermato avrebbero proseguito anche loro con lui e lo avrebbero subissato di domande\, obiezioni\, questioni anche meno immediatamente collegate agli sconvolgenti fatti di quei giorni. Si fa così! Almeno io faccio così: piuttosto che uno specialista cerco un santo che entri in tutto quanto mi sta a cuore con una visione unitaria. In uncerto senso mi spingerei a dire che non è vero che non hanno riconosciuto Gesù\, non hanno piuttosto saputo dargli il giusto nome. Come capita a me: riconosci il miracolo\, l’eccezionalità per esempio del cambiamento di una persona o la verità profondadi chi ti accompagna e ti abbraccia\, ma hai bisogno che qualcuno ti dica ‘questo è Gesù’. \nCosì si è tramandata la nostra fede da allora fino ad oggi. \nChissà perché Gesù ha scelto di apparire proprio a quei due (già questo dovrebbe far ricredere i bistrattatori)? A me piace pensare che anche Lui abbia avuto simpatia del loro tentativo umano\, umanissimo di stare dentro a quanto accadeva con passione\, alla ricerca di ragioni e giocando la loro amicizia su questo. Se mi somigliavano un po’ e il Signore non gli fosse apparso in questo modo mi sa che sarebbero ancora là a discuterne tra loro e con tutti quelli che gli capitano a tiro … \nMa Gesù si è rivelato. \nMarco Peronio \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n 
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SUMMARY:La musica dei cieli
DESCRIPTION:Progetto “Tu sei un bene per me”\nLa Musica dei Cieli\nNacque il tuo nome da ciò che fissavi\nConcerto del Coro Polifonico di Ruda diretto da Fabiana Noro\nLetture interpretate da Giuseppe Bevilacqua \nIngresso Libero \nSalendo i Cieli del Paradiso di Dante alla ricerca del nostro volto\nCanti polifonici di autori contemporanei\, scelti e interpretati dal Coro Polifonico di Ruda\, diretto da Fabiana Noro.\nLetture dal Paradiso della Commedia di Dante e da una poesia di Karol Wojtyla\, scelte dal Centro Culturale Il Villaggio e interpretate da Giuseppe Bevilacqua. \nScarica il volantino   Scarica il programma di sala \n\n\n\n\nProgramma\n\nArvo Pärt (1935) De profundis\nRiccardo Giavina (1937) Ave Maria\nFranz Von Suppè (1819 – 1895) Sanctus – Benedictus da Missa dalmatica\nGrigoriy Lyubimov (1882 – 1934) Blažen Muž\nFrancis Poulenc (1899 – 1963) Les quatre petites prières de Saint François d’Assise\nPau Casals (1876 – 1973) O vos omnes\nPavel Chesnokov (1877 – 1944) Spaseniye sodelal\nOla Gjeilo (1978) Ubi caritas\nDmitri Bortnjanskyj (1751 – 1825) Cherubim Hymn\nGiovanni Bonato (1961) Stetit angelus\nAmbroz Copi (1973) Totus tuus\nEric Whitacre (1970) Lux aurumque
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SUMMARY:Un puest par ducj
DESCRIPTION:Progetto “Tu sei un bene per me”\nUn puest par ducj\nWeekend al parco Brun con iniziative culturali\, sportive e musicali\nIngresso Libero \nIl Parco Brun di Piazzale Chiavris ospiterà dal 21 al 23 settembre 2018 un “Happening”\, inteso come occasione e luogo di incontro sotto forma di contenitore per una serie di convegni\, testimonianze\, momenti espressivi e di convivenza\, tutti incentrati sull’esperienza dell’accoglienza dell’altro in quanto tale. \nA discutere e testimoniare la propria esperienza su questo tema interverranno personalità locali\, nazionali e internazionali che operano in vari ambiti della vita sociale. L’obiettivo principale della kermesse è\, infatti\, quello di far emergere e mostrare il fatto che l’altro – chiunque altro e in qualunque condizione si trovi – è sempre un bene per sé\, proprio perché nell’incontro ci sollecita ad uscire da noi stessi e a tentare un cammino comune. \nL’evento ospiterà inoltre tornei sportivi\, concerti di musica pop\, R&B e classica e varie attività dedicate ai bambini ed alle famiglie. \nScarica il notiziario   Scarica la locandina \n\n\n\n\nProgramma happening 2018\nVENERDÌ 21 SETTEMBRE \n\nOre 15.00: Apertura Happening con avvio giochi (basket\, pallavolo\, calciotennis\, gonfiabili per bambini)\nOre 18.00: SOLO LO STUPORE CONOSCE: un chirurgo pediatrico e un astrofisico si raccontano. Incontro di apertura con Gloria Pelizzo – direttrice della clinica di chirurgia pediatrica “Di Cristina” di Palermo – \, Stefano Facchini – ricercatore in Astrofisica presso Max-Planck Institut di Monaco –\nIn contemporanea: attività per bambini SPETTACOLO DI CLOWN\nOre 20.00: Happy hour intervista con il gruppo indie-pop “Radiolondra”\nOre 21.30: Concerto RADIOLONDRA\n\nSABATO 22 SETTEMBRE \n\nOre 9.00: Apertura parco con ripresa giochi\nOre 11.00: UNO\, NESSUNO\, CENTOMILA… Facciamo il punto sulla questione migranti. Incontro con Mario Mauro – già Ministro della Difesa\, Europarlamentare e Senatore della Repubblica Italiana -\, Monica Treu – già responsabile dell’AVSI (Associazione Volontari per il Servizio Internazionale) in Burundi -\, Manuela Cosatti – Presidente Associazione Buonavia -\, Marco Peronio – direttore del Consorzio “Il Mosaico” –\nOre 14.30-17.00: Momenti di incontro con realtà associative di volontariato\, sportive e ricreative del territorio\nOre 17.00: BASAGLIA E LA RIFORMA DELLA LEGGE 180: testimoni e una storia che continua. Incontro con Alberta Basaglia – psicologa e vicepresidente della Fondazione Basaglia – e Bruno Orsini – medico\, già Senatore della Repubblica Italiana e relatore della legge 180\, Marco Bertoli – psichiatra e responsabile del dipartimento di salute mentale dell’A.A.S. 2 Bassa Friulana-Isontina –\nIn contemporanea: attività per bambini TRUCCABIMBI\nOre 21.00: Concerto della BIG BAND R&B CAMILLO E I COOPERATIVI\n\nDOMENICA 23 SETTEMBRE \n\nOre 9.00: Apertura del parco con ripresa dei giochi\nAttività per bambini GIOCHI GONFIABILI\nOre 11.00: IL MIO GIOGO È DOLCE E IL MIO PESO È LEGGERO: 28 anni di lavori forzati. Incontro con Sua Eminenza Card. Ernest Simoni – Sopravvissuto alla persecuzione del regime comunista di Emver Hoxha in Albania – e Sua Eccellenza Mons. Andrea Bruno Mazzocato\, Arcivescovo Metropolita della Diocesi di Udine\nOre 12.30: SANTA MESSA\nOre 13.30-15.00: FEBBRE DI VITA. Testimonianze. Conversazione con i ragazzi delle scuole superiori\nSORPRESI DALLA GIOIA. Un’esperienza di accoglienza familiare. Associazione “Famiglie per l’Accoglienza” con Enea e Giulia Simonato\nOre 15.00: Chiusura dell’Happening con Concerto per pianoforte di Matteo Bevilacqua
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SUMMARY:Manzoni: una notte illuminata
DESCRIPTION:Progetto “Tu sei un bene per me”\nManzoni: una notte illuminata\nLettura in forma di spettacolo con l’attore e regista Franco Palmieri\nLettura in forma di spettacolo tratta dai capitoli XX\, XXI\, XXII\, XXIII de “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni \nIngresso Libero \nLuci e suoni a cura del Magazzino dei Teatranti\nIl castello dell’Innominato – La compassione del Nibbio – La paura e il voto di Lucia – La notte dell’Innominato\nLe campane che suonano – I’arrivo del Cardinale Borromeo\nIl dialogo fra I’Innominato e il Cardinale – Il perdono e il pianto dell’Innominato \nScarica la locandina \n\n\n\n\nInformazioni\nSi tratta di una lettura in forma di spettacolo che trasforma la parola in immagine. \nIl castello dell’Innominato\, la compassione del Nibbio\, la paura e il voto di Lucia\, la notte dell’Innominato\, le campane che suonano\, l’arrivo del Cardinale Borromeo\, il dialogo dell’Innominato e il Cardinale\, il perdono e il pianto dell’Innominato. \nI capitoli XX\, XXI\, XXII\, XXIII de I promessi sposi\, ruotano intorno alle parole che Lucia rivolge tremante all’Innominato: “Dio perdona tante cose per un’opera di misericordia!” E in queste pagine Manzoni costruisce un potente affresco che scorre come una perfetta sceneggiatura. \nUn capolavoro nel capolavoro sul perenne bisogno che l’uomo ha di essere abbracciato e perdonato.
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SUMMARY:Aleppo: il cielo oltre le bombe
DESCRIPTION:Progetto “Tu sei un bene per me”\nAleppo: il cielo oltre le bombe\nDa dove rifiorisce la speranza\, anche in guerra\nTestimonianza di padre Ibrahim\, parroco francescano di Aleppo (Siria) \nIngresso Libero \nScarica il volantino \n\n\n\n\n 
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SUMMARY:La bellezza disarmata
DESCRIPTION:Progetto “Tu sei un bene per me”\nLa bellezza disarmata\nPercorso di letture e musiche\nAlla ricerca di risposte alle domande del nostro oggi\, alla scoperta della bellezza disarmata della fede. \nIngresso Libero \nLetture e immagini da:\nW. Wenders. J. Carron\, A. Machadd. L. Giussani\, G. Leopardi\, l. pirandello\, C. Betocchi\, A. Tarkovskij \nMusiche di:\nS. Prokofiev\, F. Chopin\, L. V. Beethoven\, \nInterpretate al pianoforte da Matteo Bevilacqua \nScarica il notiziario   Scarica il programma di sala \n\n\n\n\nInformazioni\nIn un intervento sul Corriere della Sera del 13/2/15\, parlando degli attentati di Parigi avvenuti pochi giorni prima\, Julian Carron conclude: “Ma noi cristiani crediamo ancora nella capacità della fede che abbiamo ricevuto di esercitare un’attrattiva su coloro che incontriamo e nel fascino vincente della sua bellezza disarmata?”. \nDa questa frase\, dalla domanda e dalla provocazione che contiene\, nasce il percorso dell’incontro-concerto che vivremo il 15 dicembre alle 21 nell’Aula 7 di Palazzo Antonini a Udine\, e nasce il titolo del libro scritto da J. Carron stesso che fa da traccia a questo percorso. \nViviamo in un clima in cui spesso\, in noi e attorno a noi\, sembrano prevalere il vuoto\, la confusione\, conflitti irrisolvibili; molti artisti esprimono drammaticamente questo nella letteratura\, nelle arti figurative\, nella musica\, ma dentro a questo continuamente riemerge\, anche nelle loro opere\, un bisogno radicale che diventa grido\, domanda\, movimento; scopriamo in loro\, e in noi\, una nostalgia che è memoria\, o presentimento\, di qualcosa che può corrispondere alle esigenze\, alle domande più profonde del nostro cuore e che ci muove ad attendere un incontro; e questo incontro può avvenire\, a volte avviene\, con qualcosa che ci colpisce\, ci corrisponde\, ci apre a incontrare veramente l’altro\, a metterci in cammino\, a costruire\, a rischiare; per alcuni di noi (e per l’autore de “La bellezza disarmata”) un incontro del genere è avvenuto nell’esperienza cristiana\, e ha messo in moto un cammino\, spesso accidentato\, non lineare\, ma un cammino che comincia a rispondere alla nostra domanda di felicità\, a far nascere amicizie\, famiglie\, comunità (e in passato\, ma in qualche modo anche oggi\, città\, monasteri\, cattedrali). \nE’ questa la provocazione della bellezza\, e nello stesso modo la provocazione della fede cristiana e della sua bellezza disarmata. E’ questo percorso e questa provocazione che noi vogliamo provare ad affrontare e in cui vogliamo provare a coinvolgere chi lo desidera\, facendoci accompagnare da W. Wenders\, J. Carron\, A. Machado e S. Prokofiev\, da L. Giussani\, G. Leopardi\, L. Pirandello e F. Chopin\, da C. Betocchi\, A. Tarkovskij e L. V. Beethoven.\nCon questo percorso vorremmo anche mettere a fuoco alcuni dei punti più importanti del cammino fatto in questi 2 anni col progetto “Tu sei un bene per me” e cercare di capire cosa fonda i tentativi di incontro che da molto tempo\, in tante forme (incontri\, accoglienza\, condivisione\, ricerca del lavoro\, sostegno materiale\, esperienze di convivenza\, dialoghi\, ecc.)\, abbiamo vissuto e continuiamo a vivere con i tanti diversi che entrano nella nostra vita e che possono diventare nemici da combattere o “un bene per me”.
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LOCATION:Università di Udine\, Via Tarcisio Petracco\, 8\, Udine\, 33100\, Italia
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